The English Game, la serie TV sulla nascita del calcio professionistico

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The English Game

Sono oltre 4 miliardi gli appassionati di calcio in tutto il mondo e il numero continua a crescere ogni anno che passa. La maggioranza di questi tifosi li troviamo in America (principalmente quella del Sud, anche se nel Nord il soccer si sta espandendo sempre più) e in Europa, ovviamente, lì dove tutto è nato nel 1863 con la creazione della FA (Football Association) in Inghilterra.

E proprio in quegli anni è ambientato The English Game, la miniserie TV trasmessa da Netflix dal 20 marzo 2020.

6 episodi di circa 50 minuti ciascuno che raccontano la trasformazione del football da gioco esclusivo di ricchi banchieri e possidenti a valvola di sfogo sociale della classe operaia delle piccole cittadine di tutta la nazione.

I protagonisti di questo storico passaggio dal calcio amatoriale a quello professionistico sono Jimmy Love e Fergus Suter; i due lasciarono la Scozia per per andare a giocare a Darwen, nel nord-ovest dell’Inghilterra nella contea del Lancashire, con il Darwen F.C. di proprietà di James Walsh.

Nulla di strano se non fosse che a quell’epoca, siamo nel 1879, nel calcio era vietato ricevere compensi, fatta eccezione per piccoli rimborsi spese, per giocare con una squadra facente parte della FA.

Mr. Walsh voleva che la sua squadra fosse la prima a trionfare nella FA Cup composta da membri classe operaia, nello specifico dai suoi lavoratori nella fabbrica di cotone. Fino a quel momento, parliamo quindi di circa 20 anni, la competizione aveva visto trionfare solo i ricchi possidenti del sud.

La storia di sviluppa in anni turbolenti per le fabbriche inglesi con i primi scioperi e le rivolte contro i proprietari delle industrie per i tagli ai salari e condizioni di lavoro disumane. In questo scenario di estrema fatica e povertà per la classe operai, il calcio diventa una valvola di sfogo sociale dove anche il più umile lavoratore di cotone delle Midlands può battere il ricco banchiere di Londra.

Serie da divorare tutta d’un fiato per chi è appassionato di calcio ma anche per chi non lo è.

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