Nel calcio, saper tirare bene significa trasformare un’azione in gol: potenza, precisione e scelta del momento contano quanto il gesto tecnico. In questa guida sul tiro nel calcio trovi le basi (rincorsa, piede d’appoggio, caviglia), le principali tipologie di conclusione (collo, interno, tiro a giro, rasoterra, pallonetto), gli errori più comuni e un metodo di allenamento progressivo con esercizi pratici, dall’analitico al situazionale.
Come migliorare subito il tiro nel calcio
Per migliorare rapidamente, lavora su tre cose: caviglia rigida, piede d’appoggio stabile e orientato verso il bersaglio, e follow-through (la gamba “accompagna” il tiro nella direzione voluta). Poi allena la scelta: quando serve potenza usa il collo del piede, quando serve controllo punta a interno o collo-interno per l’effetto.
I fondamentali: postura, rincorsa e contatto palla
Un tiro efficace nasce prima dell’impatto.
Piede d’appoggio: la tua “mira”
- Mettilo di fianco alla palla, a una distanza comoda (non troppo vicino).
- Punta la punta del piede verso il bersaglio: è il tuo binario di direzione.
- Ginocchio leggermente flesso: stabilità e controllo.
Caviglia rigida e busto “in equilibrio”
La caviglia del piede che calcia deve essere bloccata: è ciò che rende il colpo pulito e trasferisce energia. Il busto non è “fermo”: braccia aperte per equilibrio e tronco leggermente in avanti quando vuoi tenere la palla bassa.
Rincorsa: ritmo e ultimo passo
Una rincorsa efficace è naturale, ma l’ultimo passo va controllato: spesso si accorcia leggermente per arrivare centrati sull’impatto e non “strappare” il tiro.
Dove colpire la palla (e con quale parte del piede)
Il tiro nel calcio cambia in base a punto d’impatto e superficie di calcio.
| Obiettivo | Parte del piede | Punto sulla palla | Risultato |
|---|---|---|---|
| Massima potenza | Collo del piede | Centro o centro-basso | Tiro forte e teso |
| Precisione | Interno | Centro | Direzione controllata |
| Effetto (a giro) | Collo-interno | Leggermente sotto il centro | Traiettoria curva |
| Rasoterra veloce | Collo / interno | Centro-basso | Palla bassa, difficile da leggere |
| Pallonetto | Interno / punta controllata | Sotto la palla | Palla che sale e scende |
Per la potenza, l’impatto è più “pieno” con il collo del piede; per la precisione, l’interno ti dà una superficie ampia e stabile; per il tiro a giro, il collo-interno genera rotazione laterale e traiettoria curva.
Le principali tipologie di tiro (e quando usarle)
1) Tiro di precisione (interno)
Ideale in area o in uno contro uno: il focus è “metterla dove il portiere non arriva”. Corpo rilassato, sguardo sulla palla e scelta dell’angolo prima del gesto.
2) Tiro potente (collo del piede)
Perfetto da fuori area o quando hai spazio: gamba che colpisce decisa, busto leggermente in avanti, movimento che continua dopo l’impatto. Allenalo variando distanze e angoli.
3) Tiro a giro (collo-interno)
È la soluzione quando vuoi superare il portiere “aggirandolo” o quando la linea di tiro è chiusa: colpisci di lato con il collo-interno e accompagna la gamba nella direzione della curva. Richiede sensibilità e ripetizione.
4) Rasoterra teso
Spesso sottovalutato: in molte situazioni è più efficace del tiro alto perché passa sotto il tuffo e rimbalza. Ottimo su cross arretrati e seconde palle.
5) Pallonetto
Da usare quando il portiere esce o è alto: il segreto è colpire “sotto” e dare una traiettoria morbida, senza perdere equilibrio.
Tiro = tecnica + decisione: leggere portiere e difensori
Un tiro in porta non è solo gesto: è scelta. Devi valutare:
- posizione del portiere (palo coperto? passo in anticipo?)
- pressione del difensore (ti concede tempo o ti chiude il piede forte?)
- tempo dell’azione (ti conviene calciare subito o preparare un controllo?)
La capacità di scegliere quando tirare è importante quanto il “come”: spesso il gol arriva perché hai calciato mezzo secondo prima, non perché hai tirato più forte.
Metodo di allenamento: dall’analitico al situazionale
Una progressione efficace parte da gesti semplici senza avversari e arriva a esercizi che simulano la partita: prima curi la tecnica, poi inserisci scelte e pressione.
Step 1: esercizi analitici (pulizia del gesto)
Obiettivo: impatto costante e postura corretta.
Esempio a stazioni: conduzione e tiro prima del limite area; passaggio su sponda e tiro; lancio del portiere, controllo orientato e conclusione rapida. Cambia stazione dopo ogni tiro.
Step 2: opposizione passiva (scelta del “come” e del “dove”)
Inserisci sagome o difensori passivi per obbligare a decidere l’angolo e il tipo di tiro: interno per piazzare, collo per tirare teso, collo-interno per aggirare.
Step 3: situazionale (effetto gara)
Aggiungi difensori attivi, tempi di finalizzazione e vincoli (massimo due tocchi, tiro entro 3 secondi, obbligo di calciare sul secondo palo): è qui che la tecnica diventa “gol”.
Esercitazioni pratiche per migliorare tiri in porta
Di seguito esercizi facili da replicare, utili per allenare precisione, potenza e tiro a giro.
- Direzione e potenza (bersagli stretti)
Metti riferimenti negli angoli della porta e tira da distanze diverse mirando agli spazi. Aumenta la difficoltà restringendo la zona utile. - Controllo e finalizzazione
Ricevi un passaggio, controllo a preparare e tiro immediato: simula la partita e allena rapidità esecutiva. - Tiri sotto pressione
Conduci verso la porta con un difensore che ti insegue: devi concludere prima che ti chiuda. Ottimo per restare lucido. - Tiro a giro da posizione laterale
Calcia mirando alla zona vicino al palo (alto o basso), alternando piede dominante e non dominante: ripetizione e feedback sono fondamentali.
Come aumentare la potenza del tiro (senza perdere precisione)
La potenza nasce da tecnica + forza + coordinazione. Se “spingi” solo di gamba, spesso perdi controllo.
Tecnica che aumenta i watt
- Piede d’appoggio stabile e passo in avanti per trasferire peso.
- Oscillazione della gamba di calcio ampia ma controllata.
- Colpo pieno e follow-through verso la porta.
Muscoli chiave da allenare
Per calciare più forte, punta su quadricipiti, ischiocrurali, polpacci, glutei e core: sono il motore e la trasmissione del gesto. Esercizi come squat, affondi, stacco (con tecnica corretta) e pliometria aiutano esplosività e stabilità.
Errori comuni nel tiro nel calcio (e correzioni rapide)
- Piede d’appoggio troppo lontano → perdi precisione: avvicinalo e punta verso il bersaglio.
- Caviglia “molle” → tiro sporco: blocca la caviglia e “presenta” la superficie corretta.
- Busto troppo indietro → palla alta: inclina leggermente avanti e colpisci centro-basso.
- Testa che si alza presto → impatto casuale: guarda la palla fino al contatto.
- Tiro sempre uguale → prevedibile: allena interno, collo, rasoterra, giro e pallonetto in contesti diversi.
Mini-programma (4 settimane) per migliorare il tiro in porta
- Settimana 1: tecnica pura (interno e collo), 60–80 tiri totali a seduta, focus su postura.
- Settimana 2: inserisci bersagli e vari distanze, 40–60 tiri “di qualità” + 10’ core.
- Settimana 3: controllo e tiro + pressione, vincoli di tempo, finalizzazione rapida.
- Settimana 4: situazionale e “partita”: esercizi con difensori attivi e scelte obbligate.
FAQ sul tiro nel calcio
Come si tira più forte nel calcio?
Unisci tecnica corretta (collo del piede, caviglia rigida, trasferimento del peso) e forza di gambe/core con allenamento costante.
Dove va messo il piede d’appoggio nel tiro?
Di fianco alla palla, stabile, con la punta orientata verso l’obiettivo per guidare la direzione.
Qual è la differenza tra tiro di collo e tiro di interno?
Il collo privilegia la potenza, l’interno dà più controllo e precisione, soprattutto nel piazzato.
Come si fa il tiro a giro?
Colpisci con il collo-interno applicando rotazione laterale e accompagnando la gamba nella direzione della curva, mirando al palo più lontano.
Come migliorare la precisione nei tiri in porta?
Usa bersagli, riduci lo spazio “utile” della porta, cura postura e sguardo sulla palla, e ripeti con feedback costante.
È meglio allenare il tiro in modo analitico o situazionale?
Entrambi: prima pulisci il gesto senza avversari, poi inserisci scelte e pressione fino a simulare la partita.
Quanto spesso devo allenare il tiro per vedere risultati?
Meglio 2–3 sessioni brevi e regolari a settimana, con obiettivi chiari (precisione, potenza, situazionale) e progressione.